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SOLO, SOLO (Oreglia 1966, p.67)

 

Solo, solo, tu dici che sei solo –

ma il principe d’Emghion recconta:

Dapprima ho amato Shahrazàd

e le fiabe

quini Dinarsad, sua sorella minore

poi la serva, un nubiano

poi l’amante della serva, un nubiano

e poi il lucidascarpe di costui

E quando fui là inginocchiato

e leccavo il lucido delle sue dita

ho amato la polvere

E l’ho aspirata così profondamente in me

che tutto mi è divenuto nero

                                         

               

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 Foto: Berndt Klyvare 

 

 

TARDI SULLA TERRA

I FIORI DORMONO

CORO

APOTEOSI

 NON SERVIAM

ABSENTIA ANIMI

STROUNTES

QUANDO COME

OPUS INCERTUM

SOLO, SOLO